OBUV’ MIR KOZHI centra l’obiettivo: successo per la prima manifestazione all’estero del comparto calzatura/pelletteria post emergenza pandemia

Ott 26, 2020

Si è conclusa il 23 ottobre, a Mosca, OBUV’ MIR KOZHI – International Exhibition for Shoes and Leather Products – la manifestazione che da oltre 20 anni BolognaFiere organizza in collaborazione con Assocalzaturifici (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) a Mosca. 

Quella appena conclusa – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere – è stata un’edizione di grande rilevanza. Il primo evento all’estero post pandemia, dedicato a uno dei comparti, quello della calzatura/pelletteria, in cui il nostro Paese si distingue internazionalmente e in cui è leader indiscusso per le calzature di fascia alta a elevato contenuto moda. È stata una sfida importante: possiamo dire di averla vinta, dimostrando che, anche in questa particolare situazione con cui tutto il mondo si sta confrontando da più di sei mesi, è possibile fare eventi, in assoluta sicurezza mettendo a disposizione delle aziende nuove opportunità per il rilancio economico”. 

“Nonostante la congiuntura difficile, le nostre aziende hanno partecipato a questa manifestazione che rimane imprescindibile per il settore calzaturiero italiano – afferma Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici. Questo è un evento di riferimento per la selezione delle collezioni e per la programmazione della stagione di vendita ma soprattutto rappresenta la vetrina per un mercato, quello russo, in cui le nostre imprese credono ancora. L’export verso quest’area è ancora in sofferenza, aggravato peraltro dalla crisi pandemica in atto ma rimane in assoluto un mercato che va presidiato”. 

Il successo della manifestazione – che ha registrato la presenza di circa 40 calzaturifici italiani, rappresentativi di un made in Italy che traina le tendenze moda internazionali, è da attribuire, indubbiamente, a un mercato ricettivo come quello russo ma, anche, dalla realizzazione di un nuovo format espositivo più flessibile e dinamico, che ha consentito alle aziende di presidiare i loro mercati esteri di riferimento, anche in era covid19. 

Un impegno organizzativo premiato dal riscontro degli operatori che hanno visitato, fin dalle prime ore di apertura, il centro espositivo Krasnaja Presnja, che ha ospitato la 53esima edizione di Obuv’ Mir Kozhi.

Le testimonianze raccolte fra i partecipanti all’evento hanno riconfermato, unanimemente, l’importanza dei momenti espositivi per sviluppare nuove strategie commerciali a sostegno dell’export e per l’individuazione di nuovi mercati di sbocco per il business. L’Italia è oggi il primo produttore di calzature a livello europeo e occupa le prime posizioni in termini di export, con un prestigioso secondo posto in valore per le calzature con tomaio in pelle (Fonte WorldFootwearYearbook, dati 2019). 

Un posizionamento che è frutto di un mix di fattori che caratterizzano la produzione calzaturiera italiana: qualità, innovazione nei processi di fabbricazione e impareggiabile maestria degli addetti, circa 75.000 che operano in 4.300 aziende con un fatturato complessivo di oltre 14 miliardi di euro (valori 2019). 

Diviene fondamentale, in questa fase di rilancio dell’economia, mettere in atto forme di sostegno alle imprese che le supportino – economicamente ma, anche, nel percorso burocratico/formativo – affinché possa essere sempre più incisa e performante la loro partecipazione agli eventi fieristici internazionali e, di riflesso, il successo delle nostre imprese a livello mondiale. 

Un obiettivo che vede fortemente coinvolti BolognaFiere e Assocalzaturifici, che mettono al servizio delle aziende i rispettivi know-how per individuare format espositivi e servizi funzionali alle imprese del comparto.