BOLOGNAFIERE: FIRMATO L’ACCORDO SUL CONTRATTO DI ESPANSIONE

Giu 24, 2021

Le nuove strategie di rilancio coinvolgono anche il personale della Società

Per BolognaFiere la ripartenza delle attività, sospese per l’emergenza pandemica, coincide con il lancio di nuovi progetti e con la firma di un’importante intesa sul contratto di espansione. Nuovi progetti, riqualificazione e personale sono gli asset sui quali la Società punta per riconfermare la sua posizione di leadership che la accredita, a livello internazionale, fra i maggiori organizzatori fieristici e come il più presente nel mondo. 

L’accordo sul contratto di espansione, firmato oggi dalla Società con il Ministero del Lavoro e le principali organizzazioni sindacali, ricopre un’importanza fondamentale perché mette al centro delle priorità strategiche anche il personale. 

L’accordo consente un programma di uscite anticipate nei confronti di 34 lavoratori che si trovano a cinque anni dalla pensione, procedendo nel prossimo quinquennio all’assunzione, a tempo indeterminato, di lavoratori aventi profili professionali in linea con i processi di trasformazione previsti dalla Società. Allo stesso tempo, per coloro che restano in azienda vengono previsti percorsi di formazione e riqualificazione professionale, miglioramento delle condizioni di lavoro, definizione di modelli organizzativi innovativi, flessibilità, alternanza smart-working/lavoro in presenza. 

Nell’anno in cui l’emergenza pandemica ha praticamente azzerato ogni attività espositiva, incidendo sui Bilanci delle società fieristiche – con perdite che si attestano al 70/80 per cento dei fatturati – raggiungere l’intesa su un documento che valorizza i percorsi professionali dei dipendenti e il concetto di welfare in azienda testimonia una concreta volontà di rilancio e la consapevolezza delle capacità della Società e del personale di accettare nuove sfide. 

Nuove sfide che nascono, anche, da alcune esigenze emerse in quest’ultimo anno in cui ogni realtà imprenditoriale si è dovuta confrontare con scenari inediti e modelli di business in rapida evoluzione. Un anno in cui il digitale è diventato uno strumento fortemente integrato agli strumenti tradizionali, evidenziandone potenzialità e opportunità; una fase sperimentale da cui sono nati, per BolognaFiere, nuovi servizi che vanno ora a integrare stabilmente quelli offerti dalla Società alle business community. 

Un periodo in cui l’esigenza di lavoro da remoto ha fatto trasparire la possibilità di rivedere percorsi e modalità di lavoro e in cui team di lavoro, trasversali per competenze, hanno collaborato a obiettivi condivisi sperimentando iter più smart nei confronti degli interlocutori esterni e interni. 

Ora, in questa fase di rilancio e ripresa delle attività, accanto al miglioramento strutturale del Quartiere – con il proseguo del piano di restyling e di implementazione dei servizi, sviluppato con criteri di sostenibilità ambientale (che includono la riduzione dei consumi e l’incremento degli standard di efficienza energetica) – BolognaFiere pone in evidenza, con analoga importanza, l’aumento della qualità del lavoro e delle competenze professionali del personale, promuovendo, in accordo con le OOSS un piano innovativo che interesserà i prossimi cinque anni. 

“Pensiamo che il momento della ripartenza sia il più opportuno per condividere, con le OOSS e i collaboratori, un percorso di riqualificazione complessiva del nostro modello di business. – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere – Siamo consapevoli che per mantenere il nostro posizionamento dovremo essere ancora più performanti; a conclusione di un periodo che ha colpito così pesantemente il sistema fieristico, la competitività fra i diversi player sarà ancora più marcata. Dobbiamo esser pronti a nuove sfide che possiamo affrontare solo con forte coesione e condivisione degli obiettivi. La firma di questa intesa ribadisce l’importanza che la Società attribuisce ai collaboratori tutti che, anche in questo periodo, hanno dimostrato responsabilità e, ora, entusiasmo per la ripartenza.”