A Marca by BolognaFiere, in esclusiva, i dati sulla Marca del Distributore: spinta da guerra e inflazione, torna a crescere nel primo trimestre 2022

6 Apr 2022

Nel primo trimestre del 2022 la Marca del Distributore ricomincia a crescere a un ritmo superiore rispetto al totale mercato (+2,7% vs +1,6%) e riguadagna quota, malgrado un’inflazione media più elevata (2,3%).

La notizia emerge dal “XVIII Rapporto Marca by BolognaFiere curato da IRi-Information Resources, che mercoledì 13 aprile, alle 10, verrà presentato a BolognaFiere nel corso della diciottesima edizione di Marca by Bolognafiere. Organizzata da BolognaFiere in collaborazione con ADM (Associazione Distribuzione Moderna), è l’unica fiera italiana dedicata alla marca commerciale e rappresenta non solo una grande vetrina (cinque padiglioni) dei prodotti dell’eccellenza italiana a Marca del Distributore (MDD), ma anche la sede elettiva in cui vengono illustrati e discussi dati e trend del settore.

E il dato principale del Rapporto, basato sulle evidenze raccolte da IRi Liquid Data™ fino al 20 marzo 2022, prendendo in considerazione ipermercati, supermercati e il Libero Servizio Piccolo, è che l’anno in corso riparte in discontinuità, cioè col segno ‘più’, rispetto a quanto osservato nel 2021.

Dopo un 2020 straordinario, in cui la MDD aveva raggiunto e superato la quota del 20%, toccando gli 11,8 miliardi di € di vendite nel largo consumo confezionato, il 2021 si è chiuso con un fatturato complessivo pari a 11,7 miliardi di € (-0,9%) e una quota del 19,8% (-0,3 punti rispetto all’anno precedente). A penalizzarlo, il confronto con i mesi di lockdown del 2020, quando le limitazioni alla mobilità, la conseguente riscoperta della prossimità, la riduzione della pressione promozionale e le difficoltà di approvvigionamento avevano prodotto un contesto particolarmente favorevole alle performance della Marca del Distributore.

Nel corso dello stesso convegno, la prospettiva si amplierà al contesto internazionale con IPLC, The Retailer Brand Specialists, che farà il punto sulla Marca del Distributore in un’Europa che cambia e su come la MDD interpreta il ruolo di marca. La panoramica sul Vecchio Continente, il focus sulla penisola iberica e la testimonianza sul Regno Unito confermeranno che in Europa si contano numerose esperienze e pratiche di successo ad opera dei retailer e a tutti i livelli di offerta e di innovazione.

Nell’ultimo biennio, i prodotti MDD sono stati protagonisti di una crescita diffusa in tutti i continenti e la Marca del Distributore è ormai sinonimo, per le aziende di produzione, di una straordinaria e sempre più irrinunciabile leva per entrare in nuovi mercati ed espandere l’export in modo efficace e a costi ridotti, realizzando il prodotto MDD in partnership con le aziende della grande distribuzione a ogni latitudine.

Ma si può fare ancora molto. La stima recentemente elaborata da IPLC Italia in esclusiva per Marca by BolognaFiere indica, infatti, che il valore del fatturato di prodotti in MDD nei principali Paesi europei è pari a oltre 250 miliardi di euro nel Largo Consumo, compresi i diversi modelli di business e canali del retail.

In Europa, il valore è in aumento in quasi tutte le categorie merceologiche e i prodotti MDD sono presenti in tutte le segmentazioni d’offerta, dal premium al primo prezzo, dal biologico ai prodotti senza glutine e vegetariani.

E c’è una relazione diretta tra la quota di vendite dei prodotti MDD sviluppata in un Paese e il grado di sviIuppo e di concentrazione della grande distribuzione. Dove la stima del valore risulta più elevata – Regno Unito (24%), Germania (22%), Francia (18%) e Spagna (11%) –, le prime due-tre insegne rappresentano oltre il 50% del mercato della grande distribuzione.

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