Home > La Fiera di Bologna > I Padiglioni

I Padiglioni

21-22-25-26-31-32


Rappresentano il cuore del quartiere fieristico di Bologna.

I dieci padiglioni realizzati tra il 1964 e il 1965 da Leonardo Benevolo, Tommaso Giuralongo e Carlo Melograni hanno tutti un'inconfondibile caratteristica: le grandi travature metalliche che ne contraddistinguono il percorso.
Per la loro architettura consentono una perfetta esposizione.
Grazie alla conformazione monoplanare e ai portoni presenti sul perimetro permettono agli espositori un facile accesso durante le fasi di allestimento delle fiere.
I padiglioni dispongono tutti di un sistema d'aria condizionata e potendo sfruttare un percorso di cunicoli trasversali in tutti i punti è possibile avere luce, acqua, servizi di telefonia, d'aria compressa e di scarico.
I Benevolo sono altresì accorpabili in vari modo, così da rispondere alle esigenze della rassegna, sia in termini di visibilità che di superficie espositiva.
I padiglioni Benevolo 21-24 sono stati recentemente oggetto di un programma di restyling, che ha dato origine ad un nuovo spazio espositivo: due soli padiglioni di grandi dimensioni totalmente riqualificati, sia in termini architettonici che tecnologici.

33-34


Questi padiglioni "autonomi" (perché accessibili direttamente da viale Aldo Moro) sono inseriti nel contesto urbano del Fiera District, progettato da Kenzo Tange nel 1972.
I colossi, in totale hanno una superficie di 20mila metri quadri dispongono al loro interno di scale mobili di collegamento e ascensori.
Interamente condizionati i padiglioni 33-34 offrono una vasta gamma di servizi non solo di natura espositiva.
Sono presenti, infatti, una sala convegno e uffici business, in una zona interamente ristrutturata di recente.
Inoltre nel piano ammezzato è presente un'altra area disponibile per le
manifestazioni.
Per quanto attiene a servizi extra-fieristici, nel 33 è presente una pizzeria e due bar, mentre nel 34 ci sono bar e servizi igienici.
Entrambi i padiglioni sono collegati al ristorante free-flow.
L'intera impiantistica (luce, acqua, scarico, telefonia, aria compressa) può essere fornita in tutta la struttura.

 

 

35

Completamente ristrutturato nel 1985, il padiglione dispone di una superficie espositiva di 10mila metri quadrati.
Dotato di impianto di condizionamento, al suo interno è possibile sfruttare ogni tipologia di impianti.
Inoltre offre servizio di ristoro con due punti-bar e i servizi igienici completano l'offerta dei servizi interni al padiglione.
Il padiglione 35 può avere un'entrata diretta.

36


Lo chiamano, da quando è sorto, il "gigante" della Fiera. A testimoniare la grandezza di questo padiglione edificato nel 1991 sono i numeri: 13mila metri quadri di estensione (su un unico piano), otto metri d'altezza che diventano 24 nell'area centrale.
Come nel caso dei padiglioni 33-34, il padiglione è completamente autonomo potendo contare sull'ingresso indipendente di via Michelino e può vantare un ampio spazio polifunzionale con numerose aree adibite a uffici, convegni e servizi.
Indipendente dal punto di vista impiantistico (come gli altri padiglioni) con tanto di cunicoli trasversali ha un proprio sistema di condizionamento che ne permette l'utilizzo in qualsiasi periodo dell'anno.
Al suo interno sono presenti due caffetterie e relativi servizi igienici.
Sul tetto del padiglione è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico in grado di produrre circa 23.000 kWh corrispondente al 40% del fabbisogno di energia elettrica -annuale- della palazzina direzionale, riducendo di circa 16 tonnellate all'anno le emissioni di CO2.

16-18


Il padiglione 16-18 è uno dei progetti chiave dell'ambizioso programma di sviluppo del quartiere fieristico di Bologna.
Il padiglione, a due piani, è collocato nella zona nord dell'area fieristica ed è dotato di ingresso  autonomo per il pubblico e di elisuperficie sul tetto.
L'agibilità è del tutto confortevole grazie al collegamento al grande parcheggio Michelino e alla fermata  ferroviaria BolognaFiere.
Sul piano architettonico, il progetto inserisce armonicamente la nuova struttura nel complesso esistente, creando un'ideale continuità tra passato e futuro.
Il padiglione 16 è dotato di impianto di condizionamento. Gli impianti tecnologici per le forniture degli  stand sono collocati in un'apposita rete sotterranea.
La portata del pavimento è 2.000 kg al mq,  l'altezza delle porte 4,50 m.
Luce libera fra pilastri: 24x24 m.
Il padiglione 18 è uno spazio di grandi dimensioni, senza pilastri intermedi. L'accesso per gli allestimenti è assicurato da tre montacarichi, quello per i visitatori da 6 scale mobili e 8 ascensori.
L'ascensore centrale è realizzato in vetro per favorire l'orientamento del visitatore.

14-15


Sorti a nord-ovest del quartiere fieristico, con l'obiettivo di rendere tale zona un polo di dimensioni paragonabili ad un medio quartiere fieristico (oltre 60.000 mq).
Sono collegati direttamente ai padiglioni 19-20 e 16-18 per costituire un unico grande spazio espositivo.
Il collegamento permette la fruizione degli spazi e dei servizi già presenti nel pad. 16-18: ristorante, zona polivalente per uffici e/o convegni.

19-20


Rappresentano l'evoluzione tecnologica dell'intero quartiere fieristico, essendo stati eretti nel 1998.
Su una struttura a due piani dispongono di ogni servizio per accogliere ogni genere di manifestazione: dalle fiere ai congressi, ma anche mostre e spettacoli.
Dotati di superfici espositiva di eccezionali dimensioni (del resto il complesso ha a disposizione 22mila metri quadrati) sono, inoltre, caratterizzati da elementi architettonici e strutturali assai imponenti.
Nel padiglione 20 è presente una scenografica parete di 800 mq, in materiale traslucido.
Collegati da due piani intermedi realizzati alle estremità della struttura, nei quali sono collocati bar-caffetterie, i padiglioni garantiscono tutti i servizi di base ai visitatori.
Il padiglione 20 ha una superficie disponibile, da dedicare interamente all'esposizione, di metri 64x180, libera da ingombri strutturali.

29-30


Rappresentano un altro pezzo "storico" del quartiere avendo visto la luce negli anni Settanta.
Grazie alla loro disposizione, la struttura consente ampi spazi per l'esposizione, potendo contare su una superficie complessiva di 16.500 metri quadri.
Dotati di impianto di condizionamento, per mezzo di pozzetti sono in grado di fornire servizi (luce, acqua, telefonia, aria compressa e scarico) in ogni punto della superficie.
Il padiglione 29 è direttamente collegato a un ristorante alla carta e a due self-service, al 30 troviamo un bar, mentre la pensilina di collegamento ospita una pizzeria e una caffetteria.