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DIGITAL&BIM Italia: Il primo evento nazionale dedicato all'innovazione e alla trasformazione digitale dell’ambiente costruito

Bologna, 28 settembre 2017

Il primo evento nazionale dedicato all'innovazione e alla trasformazione digitale dell’ambiente costruito, per fare il punto sui nuovi processi e gli strumenti legati al BIM, dal recupero al real estate
Esposizione, ma non solo.
Top speaker e ospiti dall’Europa e dagli USA per la conferenza internazionale.
Sette arene tematiche e un’area di sperimentazione per la formazione pratica

L’industria delle costruzioni è in piena rivoluzione e il suo futuro è strettamente legato alla trasformazione digitale e al Building Information Modeling (BIM). BolognaFiere, in continuità con il suo impegno portato avanti per oltre 50 anni con SAIE, lancia DIGITAL&BIM Italia, il primo evento nazionale sulla digitalizzazione dell’ambiente costruito, in programma il 19 e il 20 ottobre nel quartiere fieristico.

Che cosa

Cosa significa innovazione e transizione digitale per il settore dell’edilizia? Come si può ottimizzare il processo coinvolgendo tutta la filiera dalla progettazione fino alla gestione in esercizio dell’opera? Per due giornate le aziende, i progettisti, le imprese, le stazioni appaltanti ed esperti internazionali si confronteranno sulle best practice e le novità digitali più accattivanti del mercato. Sarà una fiera per vedere e scoprire gli ultimi prodotti e le soluzioni più innovative, ma anche un’occasione di networking con i protagonisti del mondo dell’ingegneria, di chi si occupa di recupero e riqualificazione energetica, fino ai consulenti del mondo immobiliare. 

Si parlerà del binomio digitalizzazione e industrializzazione, di rilievo 3D e realtà virtuale. Spazio ai software, agli strumenti, alle pratiche e ai progetti già tradotti in cantiere.

"Con DIGITAL&BIM Italia - dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere - lanciamo una nuova iniziativa che intende rispondere alla necessità di avere una piattaforma di confronto dedicata alle nuove tecnologie digitali per la progettazione. DIGITAL&BIM Italia vuole essere un contributo - prosegue Calzolari - per colmare quel gap tecnologico che le nostre imprese e i nostri progettisti mettono fra le priorità strategiche per il futuro del settore. Lo facciamo offrendo un contributo scientifico importante e occasioni di confronto con i maggiori esperti internazionali".

Per chi

Un programma ricco di iniziative, articolato nella duplice modalità espositiva e convegnistica, rivolto a professionisti, costruttori, aziende produttrici, start-up, pubbliche amministrazioni, università, BIM manager, utilities. Due giorni di approfondimento con i massimi esperti dell’argomento, sia in ambito edilizio che infrastrutturale, per riflettere sugli scenari futuri del settore; ma anche momenti di conoscenza e sperimentazione operativa sui nuovi processi legati alla digitalizzazione.

Perché

Obiettivo della manifestazione è fare il punto su metodi e strumenti che in Europa sono già esempi di successo e che in Italia si stanno affermando, puntando ad aumentare la consapevolezza e la competenza di chi opera con le nuove tecnologie. Guardando a cosa avviene nei paesi più digitalmente avanzati e avendo come riferimento la Digital Construction Week che si terrà in ottobre a Londra, ma anche il BIM Munich in programma a novembre a Monaco e il BIM Forum che si è tenuto la primavera scorsa a San Diego, BolognaFiere con DIGITAL&BIM Italia punta a diventare luogo di confronto e aggiornamento d’eccellenza sul tema della nuova industrializzazione e della rivoluzione digitale nel nostro Paese.

DIGITAL&BIM Italia è un’opportunità per principianti, protagonisti ed esperti, per conoscere come si implementa la digitalizzazione nelle prassi operative, per approfondire e confrontarsi sui nuovi protocolli e metodi legati alla nuova legislazione italiana; per apprendere le novità sulla modellazione sismica, energetica o impiantistica ed esplorare le nuove strade del futuro delle costruzioni, imparando a fare rete e a risparmiare costi e tempi.

In agenda ci sono anche momenti di studio con top speaker e ospiti internazionali. In parallelo sono previste arene tematiche, con workshop formativi e la presentazione di casi studio delle realtà che stanno operando in Italia o all’estero con strumenti e sistemi fortemente digitalizzati. Nell’area espositiva le aziende presenteranno nuovi strumenti per le procedure digitalizzate e il cantiere, come software di progettazione, stampanti 3D, droni, supporti per la realtà virtuale, digital manufacturing, tecnologie IoT. Innovazioni che sono il fulcro dell’area dedicata alla sperimentazione, uno spazio aperto al pubblico per provare concretamente i nuovi strumenti proposti: la fotografia digitale come strumento di progettazione e documentazione, il rilievo digitale aereo e quello con i laser scanner, come si costruisce un modello innovativo a partire dai rilievi digitali di vario formato, stampanti in 3D e digitale per le costruzioni.

Sono previsti crediti per gli architetti, gli ingegneri e i geometri.

Lo scenario di mercato

Il BIM non è solo una moda, “tutta la filiera delle costruzioni è ormai consapevole che questo è il futuro e che dovrà essere colmato il gap. Il mercato è pronto - spiega Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme - bisogna investire per innovare il processo e facilitare l’integrazione. In Italia 15mila architetti utilizzano o stanno iniziando a utilizzare in varie forme il BIM; secondo l’indagine Cresme che verrà presentata a DIGITAL&BIM Italia il prossimo 19 ottobre, per gli architetti il BIM è al secondo posto nello scenario di medio e breve termine per lo sviluppo della professione, dopo le tecniche per la riduzione del rischio sismico e idrogeologico. Anche per gli ingegneri italiani la digitalizzazione è tra le prime cinque priorità. Le grandi stazioni appaltanti pubbliche private italiane stanno iniziando ad optare per il BIM nei loro bandi; l’industria ha già imboccato la strada del BIM iniziando a convertire i propri prodotti in nuove librerie; mentre l’impresa di costruzioni è forse il soggetto più in ritardo rispetto allo scenario evolutivo. Certo, in generale, il percorso non sarà né facile né breve, ma che il BIM sia una delle strade certe dello sviluppo delle costruzioni non ci sono dubbi. Il problema non è se accadrà, ma in quanto tempo accadrà”.  

Per il Cresme, i numeri confermano che il cambiamento è iniziato e che il futuro di un’ampia parte delle costruzioni sarà simile a quello già tracciato dal mondo dell’automotive o dell’industria aeronautica, dove l’ottimizzazione del processo, la progettazione integrata, la modellazione informatica, la lean production e il ricorso a filiere collaborative hanno rivoluzionato i processi produttivi e il mercato.

La sfida della digitalizzazione raccontata dalla filiera delle costruzioni 

Andrea Nardinocchi, a capo della Direzione Tecnica di Italferr
“Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane è coinvolta nel processo di digitalizzazione in atto nella filiera delle infrastrutture, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026 del Gruppo. Con il percorso avviato la metodologia BIM diviene parte integrante nella trasformazione industriale introducendo importanti elementi innovativi, fattori essenziali per una maggiore competitività in ambito nazionale e internazionale”

Domenico Petruzzelli, Condirezione Generale Tecnica e Responsabile Servizi di Ingegneria per Società Controllate/Partecipate presso ANAS
“A decorrere dal 1° Gennaio 2019 il D.Lgs 50/2016 renderà obbligatorio l’utilizzo del BIM per lavori d’importo superiore ai 100 milioni di euro. La nostra società ha già avviato il processo di implementazione di questa metodologia a partire dallo studio di alcuni progetti pilota, ma il quadro normativo e legislativo vigente ancora trascura diversi aspetti fondamentali per la completa riuscita di un appalto al passo con i tempi”

Carlo Alberto Bettini, Responsabile Progetti Speciali Divisione Project e Servizi di CMB
“Già dal 2013 abbiamo agito con un approccio strutturato, investendo su attrezzature, risorse umane e formazione, impiegando progettisti esterni, ma coordinando in house il processo. Per step, il processo digitale è diventato il metodo di lavoro e oggi CMB sta gestendo in BIM, tra altre opere, anche la costruzione della Torre Hadid e del podio commerciale di Citylife. Il committente gioca un ruolo fondamentale nella valorizzazione del progetto digitale e da parte dei progettisti e delle imprese è necessario un cambio strumentale e soprattutto organizzativo”

Gian Luca Pulciani, Responsabile del Settore Lavori e iniziative speciali della Direzione Asset Immobiliari e Servizi Rai
“Insieme al Politecnico di Milano abbiamo implementato un progetto di ricerca per la gestione del patrimonio edilizio della Rai attraverso la metodologia e la tecnologia BIM, sviluppando la modellazione e la gestione informatica delle informazioni. Abbiamo realizzato linee guida proprietarie per la gestione dell’attività di progettazione, manutenzione e facility management relative ai fabbricati aziendali. Le linee guida sono state successivamente validate sul caso pilota della sede regionale della Rai di Bologna”

Angelo Luigi Camillo Ciribini, Professore ordinario di Produzione Edilizia presso l'Università degli Studi di Brescia
"DIGITAL&BIM Italia si propone come evento fruibile a più livelli: in ogni caso, il suo scopo principale è quello di assistere gli operatori del settore a intendere correttamente la portata e la natura della sfida digitale nella graduale transizione che li aspetta: a stimare gli oneri, sia diretti che indiretti, e le potenzialità praticabili e attese. DIGITAL&BIM Italia è promossa dagli specialisti della transizione, per aiutare il settore a valicare il confine che separa le prassi dalle promesse e dalle aspettative"

Raffaela Bruni, RUP della gara gas del Comune di Bologna, UNIATEM
Alessandra Piani, tecnico specialista del CON.AMI di Imola, supporto al RUP di Bologna, UNIATEM
“La gara per il servizio di distribuzione del Gas Naturale, che coinvolge 53 comuni dell'area metropolitana di Bologna, è stata una grande occasione per iniziare ad operare in modo integrato. I documenti della gara sono stati elaborati da ciascuna amministrazione su una piattaforma condivisa GIS su basi cartografiche fornite dalla Regione Emilia Romagna”