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IL CDA APPROVA IL BILANCIO SEMESTRALE BOLOGNAFIERE

12/10/2015

Bologna, 12 ottobre 2015 - Il Bilancio semestrale di BolognaFiere, chiuso il 30 giugno 2015 e approvato nella riunione di oggi – 12 ottobre 2015 – del CdA BolognaFiere, si chiude con risultati positivi: 2.884.463 euro di utile prima delle imposte per la capo Gruppo e 6.850.292 euro per il Gruppo. I Ricavi di BolognaFiere spa salgono a 41.738.492 euro, significativamente più alti delle previsioni per 38 mln, contenute nel Budget del semestre e del consuntivo semestrale 2013, anno paragonabile per calendario.

I Ricavi semestrali del Gruppo segnano 63.926.628 euro contro i 59.673.415 previsti nel Budget e i 61 del consuntivo 2013.

Questo risultato, conferma e supera i Budget per il semestre predisposto a inizio d’anno, con l’obiettivo - assai sfidante - di mantenere la Società in pareggio, recuperando quindi, in un solo anno, il grande impatto negativo determinato nel 2015 dall’assenza di entrambe le edizioni annuali di Lineapelle, calcolabile in “handicap alla partenza” del primo gennaio 2015 per quasi 5 mln di margine.

Tali risultati mostrano una performance  di BolognaFiere che incrementa notevolmente i risultati di tutte le proprie manifestazioni di successo, e di redditività delle prestazioni.  Essi derivano, infatti, in particolare da ricavi  e margini in crescita, rispetto al 2013 anno di riferimento per calendario, di tutte le manifestazioni organizzate direttamente da BolognaFiere spa, nel primo semestre: Arte Fiera, MarcabyBolognaFiere, Fiera del Libro per Ragazzi, Zoomark International (Ricavi pari a 14 mln, +17%; Margini pari a 5.875.00, +1.390.000 euro, + 31% rispetto al 2013); così come di Cosmoprof Worldwide Bologna e Autopromotec; e da un ulteriore notevole efficientamento, con una riduzione dei costi, al netto di Lineapelle, di oltre 3 mln rispetto al 2013.

A queste attività si è poi aggiunta l’attività straordinaria in EXPO 2015 con la realizzazione e gestione del Parco della Biodiversità e del padiglione del Biologico che già al Bilancio semestrale individua una conclusione con un margine positivo.

Questa performance di redditività di BolognaFiere spa è indicata dalla grande crescita del MOL rispetto al primo semestre 2013, dal 13 al 22 per cento.

Sulla base di questi risultati del primo semestre, che recuperano già, quindi, le mancanze derivate da Lineapelle, così come i risultati che si annunciano con la conferma e la ulteriore crescita dei dividendi attesi dalle Società estere – negli USA, in Cina e a Hong Kong – hanno consentito di confermare nel CdA una previsione di chiusura d’anno raggiungendo  l’obiettivo di pareggio programmato.

“Come avevo già indicato alla Assemblea dei Soci del 9 luglio 2015 – dichiara Duccio Campagnoli, Presidente BolognaFiere - ricordando la consistenza reale delle previsioni di Budget 2015 in equilibrio, previste dal CdA, anche a fronte degli allarmi di nuovo suscitati dalla fuoriuscita di Lineapelle (non certo per nostra responsabilità), il lavoro svolto in questi anni di riorganizzazione strutturale e di rilancio delle manifestazioni dirette, il rapporto positivo con i nostri partner dei distretti produttivi dell’Emilia Romagna, leader nel mondo, i successi realizzati dalle Società estere, hanno dato a BolognaFiere una solidità e capacità di prestazione che ha consentito di attraversare anche le difficoltà più grosse. Si conferma che non è, quindi, una scommessa a parole quella che ci ha fatto, e ci fa dire, che puntando ancor di più sulle proprie forze e sulla innovazione e adeguamento della propria organizzazione, BolognaFiere ha riconfermato e può riconfermare anche nei prossimi anni la sua posizione fra i leader fieristici italiani e internazionali.

Quello che conseguiamo – prosegue il presidente Campagnoli - è un risultato non scontato, molto importante e di cui va dato merito a tutto il personale e management della Società. Per parte mia non posso che confermare, che BolognaFiere ha una base solida e una affidabilità produttiva e di mercato sulla quale si può ben costruire anche il nuovo progetto di innovazione e di investimento per il Quartiere fieristico che è veramente indispensabile per mantenere questa posizione anche nei prossimi anni e che, credo, BolognaFiere e la città meritano.”